Libri

Ecco qualche altro libro che Giulio (Giuliano) ha scritto, a volte insieme a degli amici, sempre sui temi relativi agli impatti che la tecnologia ha sulla nostra vita. Io penso che ci dovrebbe sempre essere almeno un capitolo dedicato ai cani nei suoi libri, come in Yottabyte e Brontobyte, ma del resto non si può avere tutto dalla vita. L’importante è che non si dimentichi di darmi carne nel week-end…

Yottabyte e Brontobyte – Come una famiglia sopravvive nell’era digitale

di Giuliano Pozza – Editrice ExCogita (*)

Yottabyte e Brontobyte – Excogita

Yottabyte e Brontobyte – Amazon

Yottabyte e BrontobyteLe tecnologie informatiche sono così pervasive, che ormai nessuno ne è immune. Dai più piccoli della famiglia, agli adolescenti, ai genitori, ai nonni: tutti le usano, le amano e a volte le odiano, ma nessuno può farne a meno. Ma cosa c’è dietro questo mondo così affascinante, talvolta così agilmente padroneggiato (o subito) nel quotidiano eppure così ignoto? L’intelligenza artificiale distruggerà o salverà l’umanità? I bitcoin cosa sono e come funzionano? Gli hacker possono veramente entrare in qualunque sistema informatico? Le tecnologie del quotidiano e del futuro, dalla sicurezza alle promesse delle robotica, della realtà aumentata o virtuale, viste attraverso gli occhi (e le disavventure semi-serie) di una famiglia (quasi) normale durante un anno (quasi) normale.

NOTA: i proventi dei diritti d’autore del libro saranno riutilizzati per finanziare iniziative sociali e culturali.

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ALBERGO BELLAVISTA (Don Carlo – G. Pozza – S. Ciullo – G. Napoli)

Albergo Bellavista – Amazon

Dodici ragazzi, dieci giorni e otto storie diverse si snodano nella cornice delle Dolomiti. Storie assolutamente vere, anche se rese anonime e “raccontate”. Storie che ci parlano di ferrate e di cyberbullismo, di rafting e di adescamenti on-line, di musica e del rapporto intenso ma talvolta difficile con i coetanei. Storie che ci mostrano anche le nuove relazioni, spesso positive, che si creano sui social network e ci raccontano del nuovo modo di vivere i rapporti, l’amicizia e l’amore da parte dei ragazzi. Il tutto raccontato attraverso gli occhi candidi e penetranti di un educatore di eccezione, don Carlo, e dei suoi assistenti. Storie che si leggono d’un fiato e che ci portano a scoprire un mondo spesso intuito, a volte affrontato con allarmismi esasperati, raramente compreso dagli adulti. Un mondo che i ragazzi stessi, pur essendone immersi, faticano in molti casi a cogliere in tutte le sue sfaccettature e implicazioni. Allora buona lettura e… godetevi questa vacanza speciale!

NOTA: i proventi derivanti dai diritti d’autore di questo libro sono interamente devoluti all’Associazione “Icaro ce l’ha fatta! ONLUS”

#PandemiIT (G. Pozza)

#PandemIT – Amazon

In un mondo sempre più veloce e interconnesso, anche le malattie virali si trasmettono con una aggressività   maggiore che nei secoli precedenti. Alcuni esempi? L’epidemia di “Spagnola” agli inizi del ‘900, l’H1N1, l’HIV, la SARS e la più recente Ebola. #PandemIT racconta di una diversa ma non meno pericolosa pandemia che parte da un virus informatico, si diffonde attraverso i social media e si trasmette all’uomo. Fantascienza? No. La storia di Ned, don Carlo, Tommaso, Myriam, Natan e Diana è la trasposizione in forma romanzata di quello che è già possibile o che forse è già successo. Il libro contiene anche una serie di appendici di approfondimento, realizzate insieme all’Associazione “Icaro ce l’ha fatta! ONLUS”. I temi trattati sono rivolti a chiunque utilizzi Internet, ma in particolare a genitori e ragazzi, per usare più consapevolmente quella risorsa meravigliosa ed esplosiva che è il World Wide Web e il mondo dei Social Media.

NOTA: i proventi derivanti dai diritti d’autore di questo libro sono interamente devoluti all’Associazione “Icaro ce l’ha fatta! ONLUS”

The Fifth Domain (G. Pozza – J. D. Halamka)

The Fifth Domain – Amazon

“How Real is Real?” Paul Watzlawich asked himself in a famous book. After reading the first part of this book, you will surely ask yourself, “How real is fiction?” And after reading the second part, you will probably end up wondering whether real life could be more threatening and complex than a thriller about cyber security.A book written by two CIOs (Chief Information Officers): a novel about the breath-taking fight of Tommaso, Ned, Martin, Myriam and Diana against a destructive cyber-attack menacing the lives of thousands of patients, intertwined with real life experiences about building and managing healthcare information systems. A plot which takes place in the evocative scenarios of Rome, Florence, Malta, Canada and Odessa. As entertaining as a novel, as real as real life can be: a way to enter the world of information technology and to approach some of the big themes about security threats, IT governance, IT architectures, cloud computing and IT risks. A note of caution: the book is for many but not for all. We strongly suggest it should be read only by anyone who happens to be a technology or an Internet user. Moreover, the book should be read and used as a call to action only by CEOs and top executives who by chance use information technologies in their companies.

NOTA: i proventi dei diritti d’autore del libro saranno riutilizzati per finanziare iniziative sociali e culturali.

Altri libri più specialistici pubblicati nell’edicola di AISIS

(Le royalties derivanti dalla vendita degli stessi saranno interamente utilizzare per finanziare le tante attività di AISIS – Associazione Italiana Sistemi Informati in  Sanità)

All You can IT (G. Pozza)

All You Can IT – Amazon

Dall’Introduzione di C. Caccia (Presidente Onorario AISIS)

Questo terzo libretto, curato sapientemente da Giuliano con la collaborazione di altri colleghi, tende a completare un percorso ideale iniziato con L’insostenibile leggerezza del C.I.O. . La prima tappa del percorso ha voluto affrontare il tema del possibile ruolo del CIO in una sanità che cambia e la necessità, con l’avvio dell’e-HealthAcademy, di favorire la creazione di un bagaglio culturale su metodologie e strumenti utili a governare efficacemente i processi di innovazione digitale in Sanità. La seconda tappa si è concretizzata con il Bushido del C.I.O., che ha proposto esperienze concrete su come può essere svolto il ruolo del CIO in realtà complesse, evidenziando come, nelle differenti storie di “CIO-Samurai”, alcune caratteristiche fossero comuni: attenzione all’innovazione, conoscenza del mercato, capacità di creare opportunità e accettare nuove sfide, abilità nel gestire la quotidianità, ma anche situazioni critiche di vera emergenza, capacità relazionali e propensione alla gestione delle relazioni, insieme all’attitudine a comprendere e valorizzare le esigenze dei clienti finali. All you can I.T., la terza tappa del percorso, propone due temi decisamente interessanti: quello dei “devianti-positivi”, che hanno come caratteristica quella di intravvedere, e costruire, “soluzioni semplici a problemi complessi”, e quello della “cross fertilization”.

Il Bushido del C.I.O. (G. Pozza)

Il Bushido del C.I.O. – Amazon

Cos’hanno in comune i Direttori dei Sistemi Informativi (o C.I.O.- Chief Information Officers, all’americana) con il Bushido? Perché tentare un “elogio delle follie” dei C.I.O. in sanità? Se non vi siete posti queste domande leggendo il titolo, probabilmente non sarete neanche arrivati a questa introduzione. Se invece vi è nata una qualche curiosità, nel resto di questo libretto troverete alcune risposte. Prima di tutto chiariamo che questo non è un libro serio, un trattato sulla figura del C.I.O. o sulle metodologie di verifica e certificazione delle competenze. È piuttosto un libro che racconta alcune storie, storie vere di persone vere, storie di alcuni dei protagonisti di un percorso (l’e-HealthAcademy), che è partito nel 2015 ed ora è al suo secondo anno. Incontreremo dei personaggi che hanno, a modo loro e con tutte le loro virtù e i loro limiti, cercato di dare delle risposte (a volte anche un po’ folli) alle mille sfide che si sono trovati ad affrontare. Le storie che racconteremo parlano di strategia, di architetture, di Governance dell’IT, di gestione delle relazioni, di Innovazione, ma anche di come qualcuno ha affrontato con intelligenza e sangue freddo quello che è stato definito “uno dei peggiori disastri di sempre dell’IT in sanità” (Computerworld). Perché, nel bene e nel male anche il C.I.O., come tutti coloro che hanno un potere e un ruolo di responsabilità, ha bisogno di ispirarsi a dei principi, proprio come succedeva ai Samurai o ai Cavalieri. Ese questo vi sembra eccessivo, sappiate che fa parte della follia delle follie, ossia la follia di chi scrive, di cui parla Erasmo da Rotterdam. Ma ricordate anche, come diceva un mai abbastanza citato saggio che ha formato generazioni di C.I.O., che “da grandi poteri, derivano grandi responsabilità” (Ben Parker).

L’insostenibile leggerezza del C.I.O. (G. Pozza – R. Bellini – L. Dalle Rive – R. Scquizzato)

L’insostenibile leggerezza del C.I.O. – Amazon

La figura del C.I.O. (Chief Information Officer) è da sempre una figura “in bilico”, una sorta di equilibrista a cui vengono chieste competenze relazionali, di visione strategica e di leadership di primordine, insieme alla capacità di gestire le attività quotidiane dell’ICT e la spesso pesante eredità di architetture complesse e non raramente obsolete. Quali sono gli strumenti e le competenze fondamentali per interpretare questo ruolo? Il libro che avete tra le mani racconta una storia, la storia del percorso intrapreso da AISIS e AICA, con il supporto di Netics, e-Sanit@ e SDA Bocconi, che abbiamo chiamato eHealthAcademy. La storia parte da una domanda, che un gruppo di CIO ha rivolto ai propri famigliari e amici: “secondo te, io che lavoro faccio?” Le risposte sono state a volte serissime e a volte (spesso) divertenti, ma hanno aperto uno spaccato su un mondo complesso e affascinante. Forse una soluzione semplice non esiste e il CIO dovrà accettare di vivere appieno il proprio paradosso: quello di un ruolo da regista, che richiede grande flessibilità e sempre maggiore “leggerezza”, unite a solide competenze tecnologiche, di business, strategiche e organizzative. Perché crediamo che il contesto attuale, in sanità ma non solo, sia ad un tempo la tempesta e l’opportunità perfetta e che la tecnologia, per essere governata, richiederà sempre di più figure di e-Leader mature e portatrici di una solida cultura digitale.